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Peter Pan il musical: intervista doppia a Leonardo Cecchi e Gioacchino Inzirillo
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Peter Pan il musical: intervista doppia a Leonardo Cecchi e Gioacchino Inzirillo

Peter Pan Leonardo Cecchi e Gioacchino Inzirillo

Peter Pan il musical al Teatro Arcimboldi di Milano dal 21/12/2023 al 14/01/2024 poi al Teatro Brancaccio di Roma e in tour nei principali teatri italiani.

Peter Pan: un personaggio due volti

A dare il volto al bambino che non voleva crescere, nel musical Peter Pan con la regia di Maurizio Colombi, sono due artisti straordinari :

– il giovane performer italo-americano Leonardo Cecchi, idolo indiscusso di una generazione di ragazzi che lo ha amato nella serie tv “Alex & Co”, trasmessa da Disney Channel e Rai Gulp.

Attore, cantante, ottimo ballerino e anche scrittore, Leonardo, già protagonista di Aladdin il musical, sa donare nuova luce al coraggioso e sfrontato protagonista di questa favolosa avventura sull’isola che non c’è.

Gioacchino Inzirillo, noto performer di musical, cantante e insegnante di canto, si alterna a Leonardo Cecchi nel ruolo di Peter Pan, donando al personaggio nuove sfumature. Oltre a interpretare il protagonista, Gioacchino veste anche i panni del pirata Tritabudella.

Interprete nei musical Il mondo di patty, La sirenetta, Happy days, Grease, Excalibur, Pinocchio,I tre porcellini, Footloose, Papà Gambalunga e Sister Act, direttore vocale e artistico nelle edizioni di Grease dal 2017 al 2019, entra nel cast di Peter Pan il musical portando la sua eccletticità come attore, cantante e ballerino.

Una voce piena di energia, un talento vero, capace di aggiungere un pizzico di ironia ad ogni ruolo per avvicinarlo al pubblico di ogni età.

LEONARDO Con tanta esperienza alle spalle in serie tv di successo, come Alex & Co, e vari film in America, dopo il ruolo da protagonista nel musical Alladin (nella versione del 2019), ti sei trasformato in Peter Pan. Cosa significa per te questo ruolo ? Leonardo è più attore? Più ballerino? Più performer?

Intraprendere questo percorso con questo ruolo in questo musical, che ha una grande importanza per il musical italiano e ha una grande storia, è prima di tutto un orgoglio! L’ho sempre sentito, pensa che appena sono arrivato in Italia la prima volta che ho preso il taxi dall’aeroporto ho detto al tassista che andavo alle prove per il musical Peter Pan e lui pur essendo un adulto mi ha chiesto se fosse lo spettacolo famoso, con le musiche di Bennato, era proprio contentissimo e mi ha detto : “Allora dovrò venire a vederlo!” Le persone che ho incontrato in questo periodo erano proprio contente di questo musical, ho visto nei loro occhi quello che significa questa storia per le persone, quasi più nei grandi che piccini.Per me essere Peter Pan è una cosa bellissima e poi ballare, recitare e cantare, essere sul palco con Martha Rossi, Giò Di Tonno e tanti bravissimi performer è un grande onore che mi riempie il cuore quindi sono molto contento di questa opportunità. Leonardo è più attore ballerino o performer…. Io credo più attore perché mi appassiona proprio interpretare storie, vivere storie diverse, vivere vite diverse e quello è proprio il mondo che mi affascina, però mi piace tantissimo qualsiasi forma d’arte. A ballare mi diverto un sacco, è un’espressione bellissima che voglio tra l’altro continuare a studiare e a sviluppare appena torno negli Stati Uniti ancor di più e poi fare il performer mette tutte le arti insieme e trovo che sia bellissimo

Leonardo Cecchi con Wendy e Giglio Tigrato
Leonardo Cecchi è Peter Pan- Qui con Wendy (Martha Rossi) e Giglio Tigrato (Martina Attili)

GIOACCHINO hai lasciato la produzione di Sister Act e il ruolo di Joey e ti sei trasformato in Peter Pan, cosa significa per te questo ruolo ? Com’è stato il passaggio dal convento all’isola che non c’è?

Innanzitutto entrambi gli spettacoli rappresentano per me un sogno realizzato perché Sister Act rientra tra i titoli che avrei sempre voluto fare e sono contento di esserci riuscito e di aver portato in scena il personaggio di Joey. Peter Pan è uno spettacolo che ho avuto la possibilità di vedere da spettatore più volte con Manuel Frattini nel ruolo del protagonista e ho sempre dentro di me coltivato il desiderio di entrare un giorno nello spettacolo… ovviamente non avrei mai pensato di poterci entrare interpretando Peter Pan alternate (e Tritabudella). Parliamo di un passaggio notevole da Joey, un personaggio burbero, ma allo stesso tempo anche simpatico e un po’ impacciato, a un personaggio come Peter Pan che rappresenta la freschezza, la leggerezza, la gioia, Peter è come dice lui stesso durante lo spettacolo, l’alba del mattino, è tutto ciò che non è Uncino. Ci sono una fisicità e un atteggiamento completamente diverso tra i due personaggi che portano ovviamente ad una vocalità totalmente differente: quella di Joey giocava tanto sui toni baritonali, qua invece parliamo di un personaggio che ha bisogno di toni più chiari quindi è un salto notevole ed è bello per me misurarmi per la prima volta con questo ruolo da protagonista perchè è estremamente stimolante.

In quali aspetti assomigliate a Peter Pan e in quali invece siete distanti e quindi vi è più difficile interpretarlo?

LEONARDO Allora io mi trovo in realtà molto simile a Peter Pan perché sono un po’ un labrador nella vita vera, sempre pieno di gioia, mi piace giocare e son fatto proprio così quindi ho questa, per fortuna, leggerezza e gioia di vivere simile a Peter. A volte la gente mi dice: “Eh ma sei sempre sorridente?” non so come fosse un difetto, però per questo ruolo è azzeccato quindi per quello mi son trovato molto bene! Invece forse a un certo punto mi sono sentito distante dal personaggio o meglio dallo stereotipo di non voler crescere. All’inizio dell’allestimento sentivo questa cosa perché comunque sono in una fase della mia vita, 25 anni, dove un po’ ti senti ancora ragazzo e un po’ ti senti adulto quindi sentivo azzeccato quell’aspetto ed è stato così per tante repliche; poi ha iniziato ad andare via questo istinto ed è stato più difficile riuscire a connettermi con le parole e il messaggio dell’eterno bambino. Così ho dovuto un po’ cambiare e adattare il mio Peter verso dove sto andando perché a un certo punto ho pensato: “Vabbè ma crescere non è così male!” e invece durante lo spettacolo ho dovuto modificare il mio pensiero sul crescere e non lasciarlo trasparire.

GIOACCHINO Il mio Peter Pan gioca tanto sulla tenerezza, alla fine Peter Pan non conosce tante cose, per esempio non sa che cosa sia la mamma e che cosa voglia dire ricevere un bacio. Il mio Peter Pan si riconnette con quella parte di Gioacchino più spensierata, un po’ più leggera, più inconsapevole; è un bel viaggio nella parte di Gioacchino più dolce, è un ruolo che mi fa un grande regalo, lo stesso regalo che mi aveva fatto Lucignolo quando ho sono andato in scena con Pinocchio. Peter Pan infatti mi dà la possibilità di ritornare bambino cioè di restituirmi un po’ quel bambino che poi ovviamente con l’età e con la vita che va avanti ti dimentichi…tornare sull’isola che non c’è è proprio un ritorno ad essere bambino. L’aspetto da cui sono un po’ più distante da Peter Pan è la scena in cui lui dice che non vuole essere veramente il papà di quei bambini, invece Gioacchino nella sua vita, prima o poi, desidererebbe essere papà.

Mi dite tre aggettivi o espressioni per descrivere come sono i vostri Peter Pan?

LEONARDO : Il mio Peter Pan sarà energico, solare e direi anche testardo in un certo senso!

GIOACCHINO: Il mio Peter Pan sarà leggero, dolce, tenero, un po’ furbetto e una cosa che non mancherà sicuramente sarà l’energia!

Gioacchino Inzirillo Peter Pan
Gioacchino Inzirillo è Peter Pan Alternate

Quale brano o scena vi piace di più e perché?

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Francisco Goya

LEONARDO Sicuramente La fata , la scena della fata dove Trilli beve il veleno per salvare Peter, è bellissima. Mi faceva un po’ paura all’inizio perché comunque è una scena drammatica, però poi mi lascio trasportare ogni volta ed è molto emozionante sentire il pubblico che dice: “Io credo alle fate”, mi fa venire i brividi ogni volta, è magica quella scena, una grande opportunità poter interpretare una scena così!

GIOACCHINO Il brano che mi piace di più è L’isola che non c’è perché è proprio il momento in cui sento che stiamo per volare, perché voglio portare Wendy in questa fantastica isola e sento proprio l’emozione forte di spiccare il volo con lei, amo proprio questo momento magico dello spettacolo.

Com’è il rapporto con Gioacchino/ Leonardo con cui condividi questo ruolo importante? E con il resto del cast? Hai ritrovato o scoperto colleghi con cui hai una speciale sintonia?

LEONARDO Per me è fantastico condividere questo ruolo con Gioacchino perché hai qualcuno che proprio sta solcando il tuo stesso cammino, stiamo facendo lo stesso ruolo, sappiamo tutti e due che pazzia a volte sia questa grande macchina e ci siamo tanto di supporto! Quando non sono Peter Pan anch’io ho il ruolo da ensemble, pirata, genitore e indiano quindi ci aiutiamo a vicenda anche per ricordarci le scene ed abbiamo un bellissimo rapporto fatto di stima e fiducia. Col resto del cast il rapporto è altrettanto fantastico, io credo veramente che questo spettacolo sia così grazie al cast, abbiamo fatto veramente un lavoro di gruppo che altrimenti con altre persone non sarebbe venuto altrettanto bene! Io vi assicuro che la forza di questo allestimento è il gruppo. Con tutti i colleghi ho una speciale sintonia perché sono umanamente delle persone fantastiche, siamo molto fortunati a condividere questa esperienza Poi c’è Giò Di Tonno che è una colomba cioè è la pace, è una persona buonissima, mi ha sorpreso veramente tanto vedere come sia umile e gentile, è proprio bello stargli vicino, complimenti a lui comunque con la sua esperienza e con il suo reputazione non è da tutto restare una così bella persona.

Peter pan e Capitan Uncino
Peter Pan (Leonardo Cecchi) e Capitan Uncino (Giò Di Tonno)

GIOACCHINO Questa esperienza condivisa insieme a Leonardo è stata un’esperienza estremamente positiva di grande scambio, di grande aiuto, siamo in sintonia e ci supportiamo sempre! Leonardo ha il suo Peter Pan, come io ho il mio, siamo due Peter Pan diversi per certi aspetti, uguali per altri. Un aspetto molto bello di questa produzione è proprio il rapporto con il cast, sono colleghi straordinari, con una grande umanità e una voglia di lavorare a favore dello spettacolo e per lo spettacolo, sono delle persone generose e in primis come dicevo prima anche con Leonardo c’è stato un bellissimo scambio, una voglia di aiutarci per far sì che la magia prendesse vita. E’ uno spettacolo che ha bisogno di pensieri felici e positivi, Peter Pan lo dice sempre, bisogna pensare a cose belle e colorate perché sono quelle che ti fanno volare in alto ed è vero, questo spettacolo vola in alto, se c’è questo tipo di atteggiamento soprattutto tra le persone che lo raccontano. Sono fortunatissimo ad aver trovato dei compagni di avventura straordinari, come Martha Rossi, sempre lì pronti ad aiutarti o ad avere una parola di conforto per risolvere eventuali problemi insieme e penso che questo sia l’ingrediente fondamentale, se volessimo fare un paragone direi che la polvere di fata, la polvere di stelle di Trilli, in realtà è la forza di questo gruppo, noi voliamo grazie proprio all’energia di queste persone che fanno la differenza! Io sono cresciuto con Notre Dame de Paris, è uno dei primi spettacoli musicali che ho visto e quindi Giò Di Tonno è sempre stato ai miei occhi una guida. Ora lavoro con lui, quando accadono queste cose in realtà è un po’ come fermarsi a vedere i risultati di anni di sacrifici, di gavetta, di corse, di audizioni e rendersi conto che la vita a un certo punto ti restituisce delle cose che di cui tu neanche ti ricordavi più. Ritrovarmi nel cast di Peter Pan con Giò Di Tonno è un po’ come dire: “Ti ricordi quando lo sognavi? Adesso è diventato realtà !” Per me era soltanto un sogno perchè lui, come altri artisti del suo calibro, erano persone irraggiungibili con un background, una competenza, un’esperienza di anni e una personalità artistica enorme.

Peter Pan e Wendy
Peter Pan (Gioacchino Inzirillo) e Wendy (Martha Rossi)

Perché il pubblico non deve perdersi questo spettacolo?

LEONARDO Perché questo musical è spettacolare e ti trasporta in un altro mondo, ti fa sognare che è una cosa di cui tutti abbiamo bisogno, specialmente in periodi come questi; andare a teatro e vivere una favola è una bellissima opportunità. Inoltre uno spettacolo dal vivo ti mette davanti ad artisti che cantano, ballano e recitano e condividono con te quell’esperienza in tempo reale, questa è un’altra magia per questo le persone devono venire a teatro a vedere Peter Pan!

GIOACCHINO Il pubblico non deve perdersi questo spettacolo perché è uno spettacolo che è capace di farti tornare al bambino, è emozionante, ti diverte, ti stupisce, è pieno di effetti speciali e perché si vola davvero!

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