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DIMAIO: “Volevo un brano emozionale e intimo per la mia ripartenza”. “PROMETTO” è il suo nuovo singolo. Intervista esclusiva. 
Scuro Chiaro

DIMAIO: “Volevo un brano emozionale e intimo per la mia ripartenza”. “PROMETTO” è il suo nuovo singolo. Intervista esclusiva. 

DIMAIO presenta il suo nuovo singolo "Prometto"

Se non entrerai in studio e lavorerai su questa tua vocalità particolare
sei un vero criminale.

Luis Bacalov – Premio Oscar

PROMETTO” è il nuovo brano di DiMaio, prodotto dal Maestro Carmelo Patti.

Questo singolo conserva la natura classica del progetto dell’artista evolvendosi verso sonorità moderne che si amalgamano in maniera organica al suono acustico e alla voce (tenore sopranista). 

Scopriamo nel dettaglio il brano “Prometto” di “DiMaio”.

Prometto” è come una narrazione che parla di moderno raccontando il passato; la tradizione del canto unita alle sonorità attuali del pop che troviamo nell’apertura degli archi che si trasformano in synth elettronici e si inseriscono nell’orchestra in modo complementare. Il suono del pianoforte ci proietta in un ambiente sonoro intimo. 
I ritornelli aprono a paesaggi sonori lontani. 
La ritmica dirompente dell’ultimo ritornello accompagna la forza della vocalità di DiMaio.


Con questo brano DiMaio ha quindi voluto proseguire il percorso di ricerca sonora già intrapreso con il suo precedente album, “Debut”, prodotto da Dardust e realizzato con la collaborazione del M° Carmelo Patti che ha curato la direzione musicale e gli arrangiamenti.

Conosciamo meglio il controtenore DiMaio

Per conoscere meglio quest’artista che, con la sua voce, annulla l’importanza del corpo fondendo maschile e femminile in un gioco seduttivo teso all’impossibile tra musica e parole, clicca qui .

Quattro chiacchiere con DiMaio

In questo tuo ultimo lavoro unisci canto, scultura e danza. Come arrivi a questa scelta?
Questa iniziativa, di cui sono molto onorato, è nata da un incontro che ho avuto con Jago circa un anno e mezzo fa. Ero a Napoli e mi ha portato nel suo laboratorio dove stava ancora scolpendo la sua “P I E T À” che è destinata a rimanere nella storia dell’arte. Abbiamo parlato e capito che tra noi c’era una grande empatia artistica dato che anche lui attinge al passato ma con una comunicabilità molto proiettata al futuro.
Anche io nel mio primo Album ho ripreso il repertorio Barocco e reinterpretato con influenze elettroniche di Dardust. Sono in ricerca continua, amo la contaminazione musicale e farmi travolgere da diverse forme d’arte.

Parliamo del testo di “Prometto”… cosa ci prometti?
Questo brano è stato suonato da un team musicisti molto importanti tra cui Marco Guarzone che è uno degli autori. Lui sapeva molto bene qual era il momento che stessi vivendo e che uscivo da un periodo non facile. Volevo un brano molto emozionale e intimo e quando l’ho ascoltato ha toccato delle corde a me molto sensibili e mi sono trovato molto vicino a quello che era il messaggio d’amore che “Prometto” portava. In cinque minuti ho deciso che questo era il brano giusto per la mia ripartenza.
In questo caso inoltre ho scelto di usare una vocalità più intima e dolce, meno lirica e virtuosistica.

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Mi ha colpito una tua frase in cui sottolinei di aver avuto il coraggio di intraprendere la carriera di controtenore, non dimenticando inoltre che questo avviene su forte sprone del Premio Oscar Luis Bacalov. Parliamo del perché usi il termine “coraggio”.
Siamo in un’epoca in cui il mondo della lirica fatica, sopratutto se ad affacciarsi a questo progetto sono dei giovani o artisti come me che vogliono portare la tradizionalista del canto lirico ad un vestito un pochino più attuale e moderno.
Per quanto mi riguarda sapevo che quello che volevo fare non era semplicemente portare la mia vocalità cantando il repertorio Barocco che negli anni è stato già fortemente interpretato da altri controtenori e sopranisti.
Volevo che questa mia dote vocale fosse utilizzata anche per avvicinare un pubblico solitamente distratto dal mondo della lirica tramite sonorità anche più attuali e moderne.
Per far questo, come immaginerai conoscendo bene l’ambiente classico, ci vuole davvero coraggio dato che non tutti hanno questa apertura mentale che porta alla sperimentazione.

Stai già pensando e lavorando a qualcosa di nuovo?
Sì, sono in trepida attesa che torni Carmelo Patti che è il Maestro arrangiatore con cui sto collaborando per la realizzazione di un nuovo singolo e penso che subito dopo l’estate uscirà l’Album che sarà composto da inediti… non posso spoilerare oltre!

Per rimanere sul scia Sanremese che ci ha travolti in questo ultimo periodo, si porebbe secondo te “spaccare un portone” (senza chiamare Blanco) arrivando sul palco dell’Ariston con una vocalità come la tua?
Io me lo auguro e ne sarei onorato essendo il sogno di una vita. Io spero si ascolti quello su cui stò lavorando dando così voce anche alla tradizione e al belcanto.
La vittoria di Marco Mengoni, che stimo fortemente, credo sia un segnale da non sottovalutare dato che ha portato sul palco di Sanremo un brano emozionale, una voce indiscutibile, dimostrando inoltre che non occorre necessariamente l’autotune.
Credo quindi che anch’io potrei stupire al Festival con una vocalità che sicuramente non lascerebbe indifferenti: un metro e ottantotto di uomo che canta da soprano… potrebbe scuotere l’Ariston!

Il video di “Prometto”, il nuovo singolo di DiMaio.

Il videoclip di Luigi Pingitore vede la presenza del famoso scultore JAGO.
In questo video DiMaio con la sua rara vocalità diventa colonna sonora di alcune immagini inedite dello scultore, registrate durante la realizzazione della “P I E T À”, una tra le opere più famose dell’artista esposta nei luoghi d’arte più importanti al mondo.

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