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CRESH KING: “Adesso mi sento finalmente libero!”. Il suo nuovo singolo “Dentro al mio mondo”. Intervista esclusiva. 
Scuro Chiaro

CRESH KING: “Adesso mi sento finalmente libero!”. Il suo nuovo singolo “Dentro al mio mondo”. Intervista esclusiva. 

Cresh King

è un brano molto introspettivo che mette a nudo dei miei lati che molti non conoscono.

Cresh King

Cresh King torna con un nuovo singolo dal titolo “Dentro al mio mondo”.

Di cosa parla dil brano


“Dentro al mio mondo” è un brano autobiografico che racconta come sentirsi inadeguati, sbagliati, giudicati in mezzo alla gente sia invece semplicemente che non ci si trovi nel posto giusto: non si deve piacere agli altri ad ogni costo, che si tratti d’amore, amicizia, o qualsiasi altro tipo di relazione, l’importante è essere se stessi.

Conosciamo meglio Cresh King

Cresh King rapper e cantautore calabrese di Reggio Calabria, nato il 22 Maggio 1991. Inizia a scrivere i primi testi all’età di 21 anni quasi per gioco, per dare voce ai propri pensieri soffocati durante l’adolescenza. Ha più volte affermato che grazie alla musica e alla scrittura è evaso dal mondo in cui era prigioniero, un mondo di pregiudizi e insulti che spesso sfociavano in atti di bullismo, inoltre ha sconfitto la timidezza che lo portava spesso e volentieri ad emarginarsi.

Tra gli artisti che lo hanno maggiormente ispirato alla scrittura trovano posto nomi eccelsi del cantautorato italiano come Guccini e De Andrè oltre al suo idolo J-Ax. Grande fan degli Articolo 31 e appunto J-Ax, forma una tribute band Articolo31/J-Ax dal nome Immorali31.

La cover del nuovo singolo di Cresh King
La cover di “Dentro al mio mondo”

Ha ricevuto diversi riconoscimenti musicali sia in ambito regionale che nazionale, tra i più importanti il primo posto al Contro Festival di Castelleone nel 2019 nella categoria cantautori con il brano “La foto della mia vita in una diapositiva”, premiato dal direttore artistico della Sony Roberto Rossi.

Ha aperto diversi concerti di rapper famosi che si sono esibiti a Reggio Calabria come Marracash, i Club Dogo, Guè e Gemitaiz&Madman.

Quattro chiacchiere con Cresh King.

Tu fai rap da moltissimi anni e quindi possiamo dire che le tue radici si fondano sul “rap originale e di qualità”.
Si diciamo che non ho mai abbracciato le nuove sonorità della trap perché fondamentalmente non mi piacciono e quindi sono sempre rimasto legato alle mie origini mettendo qualcosa di nuovo assolutamente nella mia musica nell’Andrea del tempo ma senza mai stravolgerla.

Con questo tuo nuovo singolo ci fai davvero “entrare” nella tua vita mettendo ia nudo…
Non c’è una vera motivazione che mi ha portato a questa scelta, era quello che mi sentivo di scrivere senza aver paura di svelare che a volte sono una persona che si sente sola, scontenta, che soffre di crisi di ansia…
Non ho più la paura di mostrarmi per quello che sono realmente, è arrivato il momento di mostrare la mia vera natura.

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Tu sottolinei, in questo tuo nuovo singolo, una cosa molto importante ovvero che a volte il “sentirsi sbagliati” può diventare un punto di forza.
Assolutamente si e per me è stato esattamente così.
Io credo che ognuno di noi abbia la propria natura e non è sbagliata perchè ad alcuni non piace. Non tuitti abbiamo gli stessi gusti!

Per te la musica è stata ed è una forma dei cura. Come mai?
Si la musica mi ha fatto mi ha fatto diventare da timido che ero un egocentrico, egoriferito!
Mi ha cambiato totalmente a livello caratteriale. Forse fondamentalmente ero così ma per paura del giudizio degli altri non ero me stesso a pieno. Adesso mi sento finalmente libero.

Tra i tuo ispiratori a livello musicale abbiamo il mondo del cantautorato con Guccini fino ad arrivare al tuo idolo J-Ax. Cosa ti hanno dato questi due mondi musicali così diversi tra loro?
In realtà Guccini, De Andrea, i Nomai sono stati un bagaglio musicale che arriva da mio padre e non solo mi hanno molto affascinato ma mi hanno insegnato a scrivere (ovviamente non mi voglio paragonare assolutamente a loro).
J-Ax invece mi ha travolto per i messaggi che danno le sue canzoni, lo considero il Vasco Rossi del rap italiano.

Come mai la scelta di questo nome d’arte?
Nasce da due parole, il mio cognome che è Crea e dalla parola Cash che quando ho iniziato era molto utilizzata nel mondo rap.
King perché quando ho fatto l’iscrizione ai social mi si richiedeva un secondo nome e ho scelto questo in cui mi ritrovavo.

Ascolta “Un altro spettacolo”.

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