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TIZIANA PRINA: “Non c’è solo Agatha Christie”. La fondatrice delle “Edizioni Le Assassine”si racconta. Intervista esclusiva.
Scuro Chiaro

TIZIANA PRINA: “Non c’è solo Agatha Christie”. La fondatrice delle “Edizioni Le Assassine”si racconta. Intervista esclusiva.

Tiziana Prina - Edizioni Le Assassine

In una vita precedente sono stata sicuramente un piccione viaggiatore, perché ho sempre avuto la passione e la curiosità dei viaggi.

Tiziana Prina – Editrice

Tiziana Prina, imprenditrice nel mondo dell’editoria fonda nel 2017 Edizioni Le Assasine.
Da sempre nella sua vita convivono una grande passione per la letteratura, i viaggi e le diverse culture del mondo.
Frequentando fiere del libro all’estero, a cui aveva cominciato ad andare per proporre testi a qualche editore, ha pensato di unire tutte le sue passioni e pubblicare i libri che le piacciono. Così è iniziata la pazzia delle Edizioni Le Assassine, con il primo libro pubblicato nel febbraio 2018.

Tiziana Prina
Tiziana Prina fondatrice delle “Edizioni Le Assassine”

Per ora i titoli sono 23 e si suddividono in Vintage (autrici del passato mai pubblicate in precedenza nella versione italiana) e Oltreconfine (autrici di letteratura gialla provenienti da varie parti del mondo).
Sebbene queste ultime siano poco o per niente note in Italia, all’estero hanno un loro peso sia sul piano letterario che civile. A lei interessa infatti non solo intrattenere con una storia, ma far conoscere il background delle autrici.  

Con questo non ha abbandonato l’interesse perle lingue e in particolare per il tedesco, per cui ha scritto una grammatica di tedesco per dislessici e non (Ich  liebe Deutsch, edita dalla Fabbrica dei Segni) che è tuttora sul mercato.

È stata ospite di ‘Risolto giallo’ programma di Milano AllNews e ha partecipato giovedì 16 febbraio a ‘Percorso imperfetto della storia del giallo al femminile’ all’interno del Museo Martinitt e Stelline a Milano.
In programma c’è anche il Bookpride a marzo.

Quattro chiacchiere con l’editrice Tiziana Prina

Come, quando e perché si decide di diventare editori?
Potrei dirti… in un momento di follia, che forse è la risposta più corretta! Io ho una storia lunga come traduttrice (ho almeno 70 libri al mio attivo) e come redattrice mi occupavo di una rivista accademica del Politecnico di Milano, in questo modo sono entrata nel mondo dell’editoria.
Mi è poi ricapitato di fare un po’ di scouting alla fiere internazionali e da li mi sono detta: perché non posso pubblicare i libri che piacciono a me? E così è iniziata l’avventura.

Entrando più nel dettaglio fondi le “Edizioni Le Assasine” che si occupano del “mondo del giallo”.
Sì, un mondo particolare. Ci sono due Collane ovvero quella “Vintage” che si occupa di scrittrici del passato che hanno scritto delle bellissime storie ma che non sono state così “fortunate come Agatha Christie” e sono rimaste in disparte benché molto interessanti.
C’è poi la Collana “Oltreconfine” in cui non ci sono le solite storie crimine – detective-soluzione. Abbiamo cercato scrittrici della Malesia, del Marocco, della Repubblica Ceca… e attraverso le loro storie ci piaceva evidenziare i loro pensieri e le tradizioni sociali e politiche dei loro Paesi.

Hai così unito all’editoria la tua passione per il viaggio!
Sì, io sono un mancato piccione viaggiatore. Ho vissuto all’estero, mi sono iscritta all’università e d’estate facevo l’accompagnatrice turistica perché mi piaceva andare in giro: lingue e culture diverse sono sempre state la mia passione.

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Un altro dettagli che non va dimenticato è che la tua scelta editoriale è al femminile.
Sì, molto. La mia idea era quella di valorizzare, senza fare la femminista a tutti i costi, il mondo della letteratura al femminile che spesso purtroppo viene meno considerata.

Tiziana Prina a BookCity Miano
Tiziana Prina a Bookcity Milano

È in arrivo il Book Pride…
Sì, ci sono diverse cose che bollono in pentola al momento: il Femminisme a Roma, il Book Pride e poi Il Salone del Libro di Torino.

Hai mai pensato di scrivere?
Assolutamente mai! Amo però molto leggere.

Domanda inevitabile: si dice spesso che l’editoria è in crisi, i ragazzi leggono poco… ma poi si scopre che forse loro sono il pubblico che legge di più.
Guarda io mi sono stupita delle giovani lettrici (18/20 anni) che acquistano i libri Vintage, come se l’atmosfera un po’ patinata a volte sia un punto di fascinazione per loro.
Diciamo però che le donne leggono molto di più degli uomini e gli over 75 da una statistica risulta che sono quelli che leggono meno!

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