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Phil Mennell, un workshop Geniale!

Phil Mennell, un workshop Geniale!

Aladdin

Gli amici di TAB (The Artist Bridge) non si fermano mai e anche ieri domenica 28 marzo hanno organizzato un nuovo workshop.
Settimana scorsa siamo stati trasportati nel magico mondo di “Hamilton” con il workshop di Alexzandra Sarmiento, ieri invece il nostro Giorgio Camandona (che ricordiamo essere anche colui che ha portato “Italy Bares” in Italia), insieme a Mauro Simone, Martina Ciabatti e Phil Mennel, ci hanno portato nel magico mondo di “Aladdin“!

Ospite di questo workshop è Phil Mennell che, oltre ad aver lavorato in tantissimi Musical tra cui “Aladdin”, “Happy Days” e “Bodyguard”, è anche un agente e talent scout!

La lezione

Come ogni lezione che si rispetti partiamo col riscaldamento e Phil ha scelto “Raise You Up / Just Be” da “Kinky Boots“, “Six” da “Six The Musical” e “Waving Trough A Window” per un riscaldamento esplosivo ma senza trascurare anche lo stretching!

Phil Mennel introduce la coreografia che è la sezione finale di Aladdin “Arabian Nights” che è uguale in tutto il mondo!
La coreografia è velocissima e tutta sulle parole, Phil la spiega molto lentamente e a piccoli blocchi. Ogni blocco viene poi provato sulla musica.
La coreografia non ha passi difficilissimi ma è tutta basata sulle linee, rese ancora più difficili da tenere vista la velocità del brano.
Tra gestualità, danza del ventre e interpretazione la coreografia giunge al termine.
Phil controlla tutti i partecipanti, li divide in due gruppi e si balla!!

Grande energia e partecipazione da parte delle ragazze e dei ragazzi presenti in questo workshop magico…

Phil Mennell
Phil Mennell ci ha trasportato nel magico mondo di “Aladdin”.

Phil Mennell risponde a:

Vorrei provare a fare le audizioni a Londra, è meglio trovare un agente prima oppure è meglio spostarsi a Londra e fare direttamente le audizioni? Qual’è il momento in cui ci sono più audizioni a Londra?
Grande domanda! Conviene sempre avere un agente, sfortunatamente le open calls sono molto rare, a volte ci sono, sono sponsorizzate online, sui giornali o sulla pagina Instagram come stage ma devi assolutamente avere un agente.
Puoi scrivere direttamente tu agli agenti, avranno bisogno di sapere cosa sai fare quindi dovrai madre Curriculum, foto, video, dove canti, balli reciti. Ora però devi avere un visto per partecipare. Ci sono agenti che rappresentano clienti europei che potrebbero aiutarti a trovare lavoro in altre parti d’Europa o nel mondo, Germania, Spagna. E’ molto importante che fai delle ricerche. Ora fare audizioni qui è un po’ difficile a meno che tu non viva qui. Per le audizioni normalmente da Gennaio ad Aprile è molto impegnativo, ma anche Settembre Ottobre per gli spettacoli durante il periodo di Natale.

Si può diventare un ballerino molto tecnico anche se si inizia tardi?
Adoro questa domanda perché sono io! Ho iniziato danza tardi, ho iniziato a 16 anni al liceo. Ho fatto le audizioni per lei lezioni di teatro e scuola di Musical. Quando ho fatto le audizioni per loro ho pensato “Oddio non so ballare!”. Quindi ho pensato che dovevo fare qualcosa, fortunatamente mio padre è un massaggiatore e aveva un cliente che era un insegnante di danza aveva un corso di un anno che preparava bene i ballerini per fare audizioni o intraprendere corsi più lunghi. Qui è dove ho veramente imparato la tecnica!
Quindi se credi di aver iniziato tardi prova a cercare un corso speciale, a Londra o in Italia. Fai più lezioni possibili e impara diversi stili, classico, jazz, contemporaneo e prova ad acquisire più esperienza possibile.

Che cosa ti ha spinto a scegliere il mondo del Musical che è un mondo difficile e cosa consiglieresti a noi ragazzi che stiamo facendo un’accademia e vogliamo entrare in questo mondo?
Ho avuto sempre questo pensiero di vivere un’altra vita e di essere qualcun altro. Anche se sono un ballerino, quando ballo non penso alla tecnica ma penso a essere un ballerino che recita, che racconta una storia. La prospettiva di vivere la vita di qualcun altro per due per me è molto eccitante ed è quello che mi ha fatto intraprendere il viaggio nel mondo del Musical.
Come consiglio invece, quando stai studiando fai il possibile per creare contatti, crea rapporti con professionisti che si sono già diplomati, persone che ammiri che hanno già lavorato in questo campo. Potranno aiutarti in futuro per trovare lavoro. Ti possono consigliare un provino, conosci persone e impara da loro e soprattutto non smettere mai di imparare neanche dopo che ti sei diplomata.

Qual è stata la situazione più difficile in cui ti sei trovato durante uno spettacolo?
Sicuramente quando ho fatto “Aladdin”, io ero nell’ensemble ma ero anche la cover di Omar. Avevo imparato la parte dopo due settimane dall’apertura dello spettacolo ma poi non l’ho fatto per 4 mesi e quando sono dovuto andare inscena come Omar ero terrorizzato! Però sono riuscito a non combinare guai e ad arrivare a fine spettacolo!!

Credi che a Londra ci sia una bella competizione nel Musical? Anche per performer internazionali?
C’è tantissima competizione a Londra, ma per quanto riguarda performer internazionali abbiamo Martina!
Martina: Londra è immensamente competitiva! A Londra c’è Spotlight che una piattaforma online dove tutti i performer devono avere un profilo che è quello che il tuo agente manda per farti fare casting e audizioni. Considera che su questa piattaforma ci sono 65000 membri e considera che per avere un profilo qui devi aver fatto una scuola o devi avere un curriculum e essere un professionista quindi questi 65000 sono già stati scremati da un numero più alto. Poi c’è da differenziare se sei un ballerino o un attore-cantante. La vita del ballerino è più facile, la vita dell’attore-cantante è più difficile perché sarai comunque creduto non all’altezza. C’è un poi l’idea che la persona internazionale conscia all’altezza degli standard inglesi e che non sappia recitare senza accento.

Cosa credi che differenzi le produzioni straniere a quelle italiane?
I soldi! all’estero vengono investiti molti soldi negli spettacoli. Gli spettacoli restano in teatro molto più a lungo perché c’è un maggiore investimento. Quindi in automatico avendo più soldi si possono aver costumi, scenografie migliori e un numero maggiore di persone che ci lavorano. Ma a livello di talento non c’è una differenza! Anche in Italia ci sono performer fantastici che non hanno nulla da invidiare ai performer stranieri! Purtroppo tutto sta nella possibilità di investire, perché alla fine noi lo viviamo come arte ma è comunque un business.
l’Italia è piena di talenti e di passione!

Se vuoi partecipare anche tu

Gli appuntamenti con gli amici di TAB non sono finiti e il prossimo appuntamento è sabato 3 Aprile con “The Audition Table“. Se vuoi partecipare puoi iscriverti a questo indirizzo: https://bookwhen.com/it/theartistbridge.

Ringraziamo come sempre Giorgio Camandona, Mauro Simone, Martina Ciabatti e Phil Mennel per questo meraviglioso viaggio con artisti Internazionali.

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